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L'Associazione Culturale Amici di Riesi augura a tutti i riesini di tutto il mondo buone vacanze
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La Sicilia difatti tra il 1901 e il 1920 detiene il record assoluto degli espatrii medi annui per mille abitanti, che collocano la regione al primo posto nella graduatoria tra le regione italiane in termini di partenze di persone. Gli italiani che partivano si dirigevano soprattutto verso gli Stati Uniti D'America, dove si formarono veri e propri quartieri detti "Little Italy" e poi nei paesi dell'America Latina, in special modo in Argentina, dove buona parte della popolazione attuale è di origine italiana.
Si pensi che nel solo periodo 1901-1903 quando il fenomeno toccò le punte massime, lasciarono l'Italia più di 8 milioni di persone, con una a media di oltre 600 mila all'anno.Due elementi portarono nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale a diminuire se non a eliminare i flussi migratori:le fortissime restrizioni poste dal Governo statunitense e la politica del governo italiano.La miseria aumentò e per sfuggirne molti furono costretti ad emigrare temporaneamente o definitivamente con la speranza di migliorare le proprie condizioni di vita.
L'Italia quindi per la condizione di povertà delle sue risorse e la quasi assenza di iniziative economiche, è stata per oltre un secolo, dal 1861 fino agli anni 70, terra di emigrazione;si stima che siano espatriati circa 22 milioni di italiani, provenienti soprattutto dal Sud. I flussi migratori verso l'estero ripresero a partire dal secondo dopoguerra;l'emigrazione però non si volse più verso l'America solamente ma soprattutto verso la Germania Occidentale, la Francia, il Belgio, la Svizzera, la Gran Bretagna, in Europa e oltreoceano verso il Venezuela, l'Uruguay, il Brasile, il Canada, l'Australia.
Nei primi anni 80 un fenomeno nuovo in Italia, il fenomeno dell'emigrazione si capovolge e l'Italia diventa un paese che accoglie emigranti. Persone che arrivano dalle aree più disagiate dell'Africa, dell'Asia, e dell'America Latina.
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Manifestazione organizzata dall'associazione" Amici di Riesi"
Elezione di miss Emigrante
e premio Orgoglio riesino in piazza
RIESI - Elezione di Miss Emigrante e consegna del premio “Orgoglio riesino” in piazza Garibaldi. Si tratta della quarta edizione del premio organizzata come di consueto dall’associazione “Amici di Riesi” diretta da Arturo Testa. “È diventato ormai un appuntamento annuale – dice Testa - dedicato alle celebrità riesine che riescono a distinguersi nei settori di propria pertinenza ed a fare conoscere la nostra terra nel mondo”.

Saranno premiati il tecnico della sicurezza della Sacra Sindone Nicolò Golisano, lo scultore Felice Rindone, il cantautore popolare Pino Veneziano, il pittore Filippo Sgroppo. Oltre all’elezione della più bella emigrante ed alla premiazione dei quattro orgogli riesini, ci saranno vari momenti musicali a cura di artisti locali nonché la degustazione di salsiccia e vino. La manifestazione rientra nel cartellone estivo previsto dall’amministrazione comunale e da alcuni bar della piazza.
Nella disgrazia persero la vita dodici zolfatai
Ricordata la tragedia in miniera
Riesi fu sconvolta dall'esplosione
    

  
Il sindaco Salvatore Buttigè, il presidente dell’associazione culturale “Amici di Riesi” Arturo Testa e gli ex zolfatai in corteo si sono diretti verso il monumento dedicato ai minatori di Viale Luigi Einaudi. Il primo cittadino ha deposto una corona d’alloro dinanzi alle targhe commemorative dei riesini deceduti in miniera. Riappropriarsi delle origini e mantenere vivo il senso di appartenenza a una comunità sono infatti valori ai quali si è appellato il sindaco, che ha richiamato la gente a partecipare alla manifestazione. Altresì, il primo cittadino si è soffermato sull’importanza che ricopriva e ricopre tutt’ora la miniera per Riesi. Nelle calde ed asfissianti gallerie sotterranee diversi furono gli uomini ed i carusi che persero la vita. Nel corso della sua storia legata alla presenza delle zolfare Riesi conta tanti morti, ma in particolare non può dimenticare le due grandi tragedie del 1953 e del 1957. Il presidente dell’associazione Arturo Testa ha ribadito il proprio impegno in concomitanza con l’amministrazione, a ricordare annualmente la catastrofe, facendo diventare la manifestazione un appuntamento istituzionale da assicurare. Nel corso dell’evento sono state anche lette dalla scrittrice Piera Cutaia, delle poesie dedicate alla miniera ed alla dura vita degli zolfatai. Nella serata invece si sono svolti altri eventi. In Piazza Garibaldi sono stati consegnati i premi ai quattro orgogli riesini. A ricevere il prestigioso riconoscimento indetto dall’associazione di Bergamo, sono stati il tecnico della sicurezza della Sacra Sindone Nicolò Golisano, lo scultore Felice Rindone, il cantautore popolare Pino Veneziano, il pittore Filippo Sgroppo. La fascia di Miss emigrante è andata invece a Maria Riggio una ragazza emigrata a Bologna. La serata è stata allietata da momenti musicali e dalla degustazione di salsiccia e vino.
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RIESI - Il 20 agosto del 1957 la comunità fu sconvolta da un’immensa esplosione avvenuta nelle gallerie della Miniera Trabia – Tallarita. Tra fiamme e fumo morirono dodici zolfatai. Una tragedia che spezzò la vita di chi ogni giorno affrontava la dura realtà del lavoro in miniera, per garantire il salario alla propria famiglia. Con una solenne celebrazione mercoledì si è ricordata questa triste pagina della storia riesina.
di Delfina Butera
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nella foto Arturo Testa e gli ex zolfatai
Anno 2008
Anno 2009
Anno 2007
I premiati nelle scorse edizioni
RIESI - L’orgoglio di essere siciliano non conosce confini
Sono tanti i siciliani emigrati, sparsi nel mondo che riescono a far conoscere ed apprezzare la Sicilia. Gente che seppur costretta ad abbandonare la propria terra natia per maggiori opportunità occupazionali ha sempre portato nel cuore la Sicilia ed è fiera delle proprie radici. Il coordinamento nazionale dei Circoli “Sicilia in Europa” lo scorso 12 Agosto ha promosso la prima edizione del premio “Orgoglio siciliano” proprio per riconoscere il valore di quattro brillanti figli dell’isola. Personaggi che si sono contraddistinti nel settore imprenditoriale, culturale e militare.
Il coordinatore Nazionale dei circoli Arturo Testa ha premiato il poeta e scrittore Tommaso Romano
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esperto in storia dell’emigrazione e vicepresidente della fondazione Ignazio Buttitta, originario di Palermo, il Gen.Luciano Portolano, addetto militare all’Ambasciata italiana a Londra, originario di Agrigento. Gli altri due premi sono andati a Calogero Mancuso, imprenditore nel settore gelateria, originario di Grotte e residente a Liverpool ed a Giuliano Osvaldo Salemi Gulliotta, musicista nato a Santa Fe, in Argentina e originario di Rosolini. La serata di gala presso l’anfiteatro del Parco Urbano, è stata aperta da Arturo Testa che ha presentato i libri dei due scrittori riesini Piera Cutaia e Giuseppe Stagnitto. L’autrice di “Chiustu Riesi” si è dilettata nel declamare alcune delle strofe dei suoi versi in dialetto. Giuseppe Stagnitto ha invece parlato del suo libro “Il Papa che cambiò le sorti del mondo” . La serata è proseguita con una sfilata di moda a cura del giovane stilista riesino Pietro Rampanti che ha presentato le sue creazioni. Non sono mancati momenti culturali dedicati al tema dell’emigrazione e musicali a cura del cantautore Baldo Brandi che e del gruppo “Desaparecido” che hanno allietato il numeroso pubblico intervenuto all’evento. La manifestazione promossa e finanziata dal Sie diventerà un appuntamento annuale. “L’associazione è nata per creare – dice il fondatore e Presidente di Sicilia in Europa Vincenzo Nicosia – un legame tra gli emigrati e la terra natia. Cerchiamo anche di fare da ponte tra l’industria siciliana e l’estero per esportare e importare il Made in Sicily nell’intento di favorire lo sviluppo economico dell’isola. Seguiamo gli emigrati in tutte le fasi della loro vita. Da quando decidono di stabilirsi in centri dell’Europa a quando pensano di ritornare in Sicilia”.Il Premio Orgoglio Siciliano,sarà una manifestazione itinerante che toccherà di anno in anno tutte le province Siciliane.
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